L’Archivio dell’Istituto degli Innocenti di Firenze

Ospedale degli Innocenti di Firenze (1218-1950)

La raccolta documentaria dell'Archivio Storico è costituita da 13558 unità e testimonia la vita dell'Ospedale, dalla sua edificazione fino al 1950. Tuttavia, alcuni documenti hanno una datazione antecedente alla fondazione, altri invece sono posteriori al 1950. Infatti, alcuni manoscritti provengono da enti preesistenti e poi aggregati agli Innocenti (il primo documento è del 1218, dell’Ospedale di San Gallo), invece, altri documenti iniziati prima del 1950 si concludono successivamente (ad esempio, il libro dei cresimati della Chiesa 1948-1996).

L’inventario è composto da dieci sezioni. Le prime due (Patronato dell'Arte della Seta e Commissioni Amministratrici diverse e Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale poi Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza IPAB) comprendono le scritture prodotte dall'Ospedale durante i diversi periodi amministrativi. Dalla terza alla sesta, le sezioni sono relative a: amministrazioni affidate all'Ospedale (Amministrazioni diverse, antiche); fattorie di proprietà degli Innocenti (Fattorie, Amministrazioni dei fattori); fattorie dell’Ospedale che accoglievano anche bambini (Fattorie e ospedali annessi, amministrazione dei fattori-spedalinghi); Chiesa (Chiesa dell’Ospedale poi parrocchia di Santa Maria degli Innocenti, amministrazione separata). Dalla settima alla nona sezione comprendono fondi documentari diversi da quello dell'Ospedale, pervenuti per volontà governative o motivi ereditari (Enti amministrati o controllati; Enti aggregati e depositati; Eredità). L'ultima sezione contiene materiale miscellaneo (Miscellanea).

Di particolare rilievo per la storia dell'ente, sono le serie: Libri della muraglia (1419-1582), sulla costruzione dell’edificio; Libri dei privilegi (secc. XV-XVIII) concessi dal Comune all'Ospedale; Deliberazioni degli Operai (1575-1791) che gestivano l'Ente; Balie e bambini (1445-1950), registri in cui si prendeva nota di tutti i gettatelli assistititi, dal momento dell’abbandono fino alla loro sorte.